La lipoemulsione sottocutanea, L.E.S.C. è una nuova tecnica invasiva per il trattamento di adiposità localizzate, lipomi e lipodistrofie, tra cui la cellulite. La L.E.S.C., che non va confusa con la lipoaspirazione tradizionale, ha inaugurato una nuova metodologia di intervento: il rimodellamento dei profili corporei a bassa invasività .Â
La rapidità di esecuzione e la mancanza di una vera convalescenza, con recupero molto veloce delle proprie attività lavorative, sportive e sociali, rendono questa tecnica applicabile in molti distretti corporei e in protocolli mirati di rimodellamento a zone delle aree adipose.Â
La lipoemulsione sottocutanea utilizza un dispositivo elettromedicale ad ultrasuoni cavitazionali a multifrequenza. Ciò che rappresenta la vera novità risiede nel macchinario che genera gli ultrasuoni, il quale, grazie ad una metodologia d’impiego ben studiata, rende l’intervento minimamente invasivo e solitamente non doloroso.Â
Gli ultrasuoni, infatti, erogati mediante una sottilissima sonda del calibro di due millimetri, sciolgono omogeneamente il grasso che si vuole ridurre, conservando intatte le strutture vascolari e nervose presenti nel tessuto trattato. Questo rappresenta un vero punto di forza, considerando che molto spesso lo sviluppo dei cuscinetti di cellulite ha alla base una cattiva circolazione locale.
La procedura trova il suo maggiore campo di impiego nel trattamento degli accumuli adiposi di piccole e medie dimensioni, a livello addominale, fianchi, cosce interne ed esterne, ginocchia, polpacci, caviglie, braccia e nel cosiddetto doppio mento. Rimuovendo limitate quantità di grasso, la tecnica è praticabile in anestesia locale, dura circa 60 minuti e può essere facilmente ripetuta, se necessario, dopo poche settimane.